martedì 22 luglio 2014

TRECCINE DI NOCI E BACCHE DI GOJI...

Buongiorno amici... Stamattina ho bisogno di una carica in più... da un paio di mesi sono riuscita a generare il mio lievito madre, che mi da grandi soddisfazioni.
Ognuno di noi è fatto di ingredienti diversi e in base a come li amalgamiamo nascono sogni diversi....
Ieri sera avevo voglia di una colazione un po diversa;
Le mie mani amano amalgamare ingredienti, la mia testa ama creare nuove relazioni e il mio cuore ama metterci tutto l'amore che ho...
e così è nato il mio sogno... noci e bacche di goji...
Penserete sono un po troppo cotte... avete ragione, ma dopo che le ho infornate mio marito mi ha distratto con qualche bacio di troppo, e le mie treccine hanno preso troppo colore...
... ma a parte il colore vi assicuro sono davvero deliziose e danno la carica giusta per iniziare una nuova giornata...

Ingredienti:

500 gr. di farina;
2/3 uova (dipende dalla grandezza);
150 gr di pasta madre;
100 gr. di burro;
100 gr. di zucchero;
200 ml di latte;
80 gr. di noci pecan tritate;
20 gr. di bacche di goji;

impastiamo tutti gli ingredienti in modo da creare una palla morbida ed elastica;
Lasciamo lievitare il nostro impasto per un paio d'ore;
dopodiche ne preleviamo dei piccoli pezzi e prepariamo le nostre trecce.
Le facciamo riposare ancora un paio d'ore;
Pre-riscaldiamo il forno a 200°, le spennelliamo con il latte oppure per chi gradisce con un mix di latte e tuorlo e le inforniamo fino alla cottura che preferite...





sabato 19 luglio 2014

BAVARESE ALLA LAVANDA

Oggi cuciniamo con la lavanda !


Ingredienti:

4 spighe di lavanda;
3 rossi d'uovo;
250 ml di latte intero;
90 gr. di zucchero;
500 ml di panna fresca;
12 gr. di gelatina in fogli;

in un pentolino scaldiamo il latte senza arrivare alla bollitura e ci mettiamo in infusione le spighe di lavanda e le lasciamo per 4/5 ore.
In una terrina amalgamiamo i rossi d'uovo con 45 gr. di zucchero. filtriamo il latte e lo versiamo nel composto di uova e zucchero.
(non deve arrivare alla bollitura, quando si vela il cucchiaio è pronto).
Ammolliamo la gelatina in acqua fredda, la strizziamo e la aggiungiamo alla nostra bavarese.
A parte montiamo la panna con lo zucchero rimanente, la amalgamiamo al composto, versiamo il tutto negli stampini e la mettiamo a riposare per un paio d'ore in frigorifero. 


giovedì 17 luglio 2014

TORTA DI FRUTTA SCOMPOSTA DA PASSEGGIO

Estate per me è sinonimo di frutta e di colore... finalmente dopo una parentesi fredda è tornato a splendere il sole..
... e il mio dolce preferito è la torta di frutta; ne mangerei una fetta ogni qualvolta che vado a fare una passeggiata sempre e dovunque.
Quindi oggi mentre ero stesa in terrazzo a leggere un libro pensavo come poter realizzare questo mio desiderio e realizzare una specie di torta di frutta da passeggio.
ed ecco che all'improvviso si è accesa la lampadina nella mia buffa e insolita testolina....
Ma questa speciale torta di frutta da passeggio custodisce un segreto... una crema speciale... anzi tre creme speciali: una crema bianca, una crema alla pesca e una crema alla susina rossa...


Ingredienti:

per il pan di spagna:
3 uova intere
3 tuorli
167 gr. di zucchero bianco
117 gr. di farina bianca
50 gr. di fecola di patate
2 gr di scorza di limone;

per le 3 creme pasticcere:

3 albumi
3 cucchiai di zucchero
3 bicchieri di latte
3 cucchiai di farina
1 pesca
2 susine rosse

Per prima cosa prepariamo il pandispagna: con una frusta elettrica o una planetaria montiamo le uova e i tuorli con lo zucchero  fino a che non diventeranno giallo chiaro e belle spumose.
Successivamente setacciamo la farina e la fecola e la amalgamiamo al composto di zucchero e uova mescolando dal basso verso l'alto.
Scaldiamo il forno a 180 ° e inforniamo il pan di spagna per 35 minuti.

Prepariamo le 3 creme: in un pentolino scaldiamo il latte; a parte in una terrina amalgamiamo agli albumi lo zucchero e la farina, tuffiamo nel latte il composto ottenuto e portiamo a ebollizione il tutto come una normale crema pasticcera. Frulliamo separatamente le prugne e le pesche.
La crema bianca (perchè fatta con albumi e non con i tuorli) la dividiamo in tre parti.
una rimarrà bianca, nella seconda parte ci amalgameremo la polpa di pesca e nella terza parte la polpa di prugne.
Otterremo così tre creme; una bianca, una gialla e una rossa.

Una volta raffreddato coppiamo  della forma desiderata il nostro pan di spagna, lo dividiamo in tre strati, bagniamo ogni strato e lo decoriamo con le nostre creme.
Io l'ho servito su uno spiedino di legno alternato a pezzi di frutta.


venerdì 11 luglio 2014

TORTELLI DI ORTICA CON GOLA AFFETTATA PINOLI E BRANDY...

oggi vi do il buongiorno con un piatto molto emiliano... ma soprattutto di tradizione povera... i suoi protagonisti sono le ortiche, raccolte nel mio giardino e la gola affettata.
La gola è u prodotto che ho scoperto qualche settimana fa... 
la potrei definire come il lardo di migliore qualità... asportato intero proprio nella gola del maiale, viene salato disteso su un tavolaccio, con la giusta maurazione il grasso diverrà rosato e con vene di magro al centro, assumendo così una maturazione ed un sapore davvero eccellenti.
Ottima da consumare sottilissima su fette di pane caldo, io l'ho utilizzato all'interno del mio pesto di ortica e macinata e lasciata sfrigolare in padella come condimento del mio piatto...

Un consiglio importante, le ortiche vanno raccolte (con guanti) quando sono appena spuntate, perchè se vengono raccolte troppo cresciute rischiano di rilasciare un sapore amaro poco gradevole...

Ingredienti:

per la pasta:
400 gr. di farina;
4 uova;
olio extra vergine d'oliva;

per il ripieno:
300 gr. di ortiche pulite e sbollentate;
500 gr. di ricotta vaccina;
200 gr. di gola affettata sottile;
1 uovo;
150 gr. di Parmigiano Reggiano;
1 noce di burro

per il condimento:

pinoli;
gola tritata;
1 noce di burro;
brandy;

sulla spianatoia mettiamo la farina a fontana e al centro amalgamiamo bene le uova con l'olio extra vergine d'oliva finchè non otterremo un composto morbido e liscio. 
La spennelliamo di olio, e la facciamo riposare in frigorifero coperta da pellicola.

Laviamo e mondiamo le ortiche, le sbollentiamo in acqua bollente e le tritiamo.
In una padella sciogliamo una noce di burro, 6/7 fette di gola tritata, ci saltiamo le ortiche per qualche minuto finchè non si saranno insaporite bene;
dopodichè passiamo il composto di ortica in una terrina e amalgamiamo insieme la ricotta (fatta asciugare bene), un uovo  e il parmigiano reggiano.
Il nostro ripieno è pronto possiamo passare a preparare i nostri tortelli...






Quando abbiamo preparato il numero di tortelli desiderati in una padella sciogliamo una noce di burro, la gola tritata, il brandy a nostro gusto e infine i pinoli.
Tuffiamo i tortelli in acqua bollente per qualche minuto (di solito quando vengono a galla sono pronti) e li saltiamo nel nostro intingolo mantecandoli infine con una bella spolverata di parmigiano reggiano.


giovedì 10 luglio 2014

TAGLIATELLE DI FARRO PANZANELLATE...

Le tagliatelle a casa mia sono una questione di famiglia !




Oggi con la mia ricetta vado in Toscana... due elementi che arricchiscono la golosità di questa regione... il farro e la panzanella...
Panzanella rivisitata a modo mio; ho sostituito il pane in ammollo nell aceto con dei crostini di pane abbrustoliti; e poi pomodori, cipolla rossa, cetrioli e basilico.
Tutto questo visto come condimento di una tagliatella di farro integrale...
Piatto ideale per le nostre tavole estive, con un importante apporto di calcio, magnesio e fosforo, caratteristiche importanti del re dei cereali, il farro...

Ingredienti:

300 gr. di farina di farro integrale;
3 uova;
olio extra vergine d'oliva;

per la panzanella;

3 fette di pane tipo toscano da fare a cubetti;
3 pomodori;
1 cipolla rossa di tropea;
2 cetrioli;
basilico fresco.
olio extra vergine d'oliva;

Prepariamo le tagliatelle: versiamo sulla spianatoia la farina a fontana, aggiungiamo un pizzico di sale, incorporiamo al centro le uova, l'olio extra vergine d'oliva e lavoriamo con le mani la pasta sino a renderla monrbida ed elastica e la lasciamo riposare mezz'ora in frigorifero.

Dopo il riposo la stendiamo con il mattarello, la ripieghiamo su se stessa come per formare un rotolo, e tagliamo le nostre tagliatelle della larghezza desiderata.
A parte prepariamo la panzanella: tagliamo a julienne la cipolla rossa, tagliamo a cubetti i cetrioli e i pomodori; tagliamo a cubetti le fette di pane, e li facciamo saltare in padella con un filo d'olio finchè non saranno diventati croccanti.
In una pentola capiente portiamo a bollore l'acqua tuffiamo le tagliatelle e le condiamo con la nostra panzanella un filo d'olio e un pizzico di sale..


domenica 6 luglio 2014

PROSSIMAMENTE...

Domenica 13 luglio 2014 in provincia di Reggio Emilia e più precisamente a Casale di Bismantova si svolgerà la festa degli artisti...
Pittori, Scultori, fotografi, mercato biologico, sfida a colpi di mattarello per la ricetta del miglior tortello e tanto altro ancora...
Se volete fare un indigestione d'arte questa festa è quella che fa per voi... per passare una domenica diversa, in compagnia sotto l'ombra della meravigliosa pietra di bismantova,,,

Vi Aspettiamo numerosi; 
Io parteciperò insieme ad altre persone alla gara del tortello...
La settimana prossima vi posterò la ricetta dei miei tortelli ma intanto visto che prima della gara non posso svelarvela vi lascio un anticipo fotografico in attesa della ricetta...






sabato 14 giugno 2014

ITALIA... IN BOCCA AL LUPO

Pronti, partenzia Via.... Stasera la partita esordio della nostra nazionale dei mondiali 2014 in Brasile... e anche cucina di fotografia vuole gridare a tutti....
 FORZA AZZURRI... IN BOCCA AL LUPO !

Tre consistenze diverse ma che assaporate insieme mandano in tilt i nostri sensi...
PANE AL BASILICO croccante e leggermente sciapo....
PANNA COTTA ALLA MOZZARELLA... tutto il sapore del latte dato dalla panna e dalla mozzarella fresca con un tocco di sapidità;
GELATINA DI POMODORO... la freschezza del pomodoro accompagnato dalla nota decisa e piccante del tabasco...



Pane al Basilico:

150 gr. di semola rimacinata;
350 gr. di farina integrale;
100 gr. di basilico;
1 cubetto di lievito di birra;
una presa di sale;
acqua per impastare;
olio extra vergine d'oliva;

Panna cotta alla mozzarella:

250 m di panna fresca;
8 gr. di gelatina in fogli;
100 gr. di mozzarella;
sale;

Gelatina di Pomodoro:

350 ml di succo di pomodoro;
il succo di mezzo limone;
10 gr. di gelatina in fogli;
qualche goccia di tabasco;
sale

Iniziamo dalla preparazione del pane al basilico; amalgamiamo le due farine, il lievito sciolto nell'acqua, il basilico frullato in precedenza con olio extra vergine d'oliva e il sale. 
Formiamo una palla omogenea e la lasciamo riposare per 30 minuti.
Dopodichè gli diamo la forma desiderata e lo lasciamo riposare un altra ora, e lo inforniamo a 200° per 10 minuti e poi abbassiamo la temperatura a 180° e continuiamo la cottura per 50 minuti.

A parte in una casseruola portiamo a ebollizione la panna, facciamo rinvenire la gelatina in acqua fredda, uniamo la mozzarella frullata con un pochino di panna (si frulla meglio) alla panna che era in ebollizione; spegniamo il fuoco, aggiungiamo la gelatina, mescoliamo per qualche minuto e la mettiamo nelle apposite coppette dove raffredderà in frigo per un paio d'ore.
Ultima preparazione non meno importante, la gelatina di pomodoro al tabasco.
Sempre in una casseruola portiamo e ebollizione il succo di pomodoro con il succo di mezzo limone, qualche goccia di tabasco e una presa di sale.
Ammolliamo la gelatina in acqua fredda, la aggiungiamo al nostro pomodoro e anche la nostra gelatina dovrà raffreddare in frigorifero per un paio d'ore...

e il  nostro piatto è pronto...

FORZA AZZURRI... IN BOCCA AL LUPO !




DOLCE DI MELE E PESCHE ALLA BORGOGNONA...

Un dolce classico, un ricordo della mia infanzia... quando ero piccola ogni domenica non mancava mai... la torta di mele...
La mia versione oggi, è una torta di mele speciale, perchè accoglie al suo interno le pesche e come base il pancarré... e una volta sfornata, messa in frigo, con questo caldo è fresca e davvero gustosa, oltre ad essere morbidissima quasi da cucchiaino...
Il termine "Borgognona" è un termine che deriva dalla cucina francese entrato in uso in tutta la cucina occidentale.
Di solito si usa quando nelle preparazioni culinarie compare del vino rosso; io qui l'ho usato solo per richiamare l'ambiente rustico, casalingo della ricetta...

Ingredienti:

700 gr. di mele ;
300 gr. di pesche;
2 uova;
130 gr di zucchero;
2 cucchiai di confettura di albicocche;
30 gr. di fecola di patate;
70 gr. di pancarrè tagliato a cubetti;
50 gr. di burro;

ribes per la decorazione...
zucchero a velo.

Sbucciamo le mele e le pesche e le tagliamo  a cubetti;
Rosoliamo la frutta  in una padella per 8 minuti, con il burro e a metà cottura della frutta aggiungiamo 80 gr. di zucchero;
mettiamo la frutta in una terrina e la amalgamiamo alla  marmellata di albicocche (io ho usato quella fatta da me l'estate scorsa);
A parte in un altra terrina montiamo le uova con i 50 gr di zucchero rimasti, aggiungiamo la fecola e il pancarré tagliato a cubetti.
Distribuiamo il composto di mele e pesche sul fondo dello stampo, ci versiamo sopra la nostra pastella con il pancarré e cuociamo la nostra torta in forno a 180° per mezzora.
Una volta sfornata la lasciamo raffreddare, la capovolgiamo e la mettiamo in frigorifero a raffreddare per un paio d'ore.
Io l'ho guarnita con ribes freschi e zucchero a velo.



martedì 10 giugno 2014

FARFALLA DI PANE CROCCANTE CON GOCCE DI ROBIOLA ALLO ZENZERO PETALI DI PESCA E ROSA DI PROSCIUTTO CRUDO

Squilla il telefono, un appuntamento importante mi aspetta...
... cerco nella mia testa un'idea semplice ma accattivante...
preparo una tavola romantica in giardino o in terrazzo... 3 fette di pane casereccio tostato, una pesca, un formaggio e un ottimo prosciutto crudo di parma D.o.c.
Una candela, e per finire un calice di vino bianco del lago di Garda....








Ingredienti:

per il pane:

350 gr. di farina 360 W;
150 gr. di semola rimacinata di grano duro;
5 gr di malto;
1 cubetto di lievito di birra;
8 gr. di zucchero semolato;
10 gr. di sale;
275 ml di acqua tiepida;

100 gr. di robiola;
zenzero fresco;
sale rosso dell'Himalaya;
1 pesca;
3 fette di prosciutto crudo di parma d.o.c.;
pepe;
olio extra vergine d'oliva...

Iniziamo dalla preparazione del pane: prepariamo l'impasto miscelando le due farine, il malto, lo zucchero; sciogliamo il lievito di birra nell'acqua  e impastiamo fino a ottenere un impasto morbido;
lasciamo riposare l'impasto 30 minuti; quindi formiamo dei filoncini che lasceremo riposare ancora 1 ora. Dopodichè li inforniamo per 10 minuti a 200° poi abbassiamo la temperatura del forno a 180° per 50 minuti.
Quando il pane si è raffreddato, con l'affettatrice tagliamo delle fette molto sottili e le tostiamo o in forno a 200°  per 10 minuti, o nel tostapane (io ho usato il tostapane);
Prepariamo la crema amalgamando alla robiola, sale, pepe, olio extra vergine d'oliva e zenzero grattugiato (se non vi piace lo zenzero potete sostituirlo con zeste di limone);
tagliamo la pesca a fette e arrotoliamo il prosciutto crudo a forma di rosellina.

Il piatto è pronto !









lunedì 9 giugno 2014

PASTICCINI DI TORTA CIOCCOLATINO E FRUTTA

Pesche, ciliegie, albicocche e ribes...
... un inebriante concentrato di profumi, colori, sapori da catturare in dolcissimi pasticcini inaspettati...
... e che ricordano l'estate...
Ingredienti:

100 gr, di cioccolato fondente;
100 gr. di zucchero;
100 gr. di burro;
2 uova (tuorli separati dagli albumi);
2 cucchiai di farina;

panna fresca da montare;
frutta fresca;

Sciogliere in un pentolino il cioccolato fondente con un goccino d'acqua, uniamo lo zucchero, il burro e amalgamiamo tutto sul fuoco fino ad ottenere una crema;
Togliamo dal fuoco, uniamo i tuorli, la farina e infine montiamo gli albumi e uniamo anche quelli.
Versiamo il composto in una teglia e mettiamola in forno a 180° per 20 minuti.

Una volta raffreddata ritagliamo dei dischi, montiamo la panna e guarniamo con della frutta fresca.





POLPETTONE CILIEGIE E TACCHINO...

A polpa scura oppure rossa e croccante, i frutti tra le campagne di Modena e Bologna sono perfetti per dolci irresistibili ma anche per insoliti piatti salati.
Oggi vi propongo un eccellente polpettone di tacchino avvolto nella mortadella e nelle foglie di bietole arricchito da un dolcissimo ma fresco ripieno alle ciliegie.

Ingredienti:

500 gr. di tacchino a fette e/o macinato di tacchino;
1 uovo;
50 gr. di parmigiano reggiano;
5 foglie di bietole;
4 fette di mortadella;
ciliegie;
uno spicchio d'aglio; 
rosmarino;
olio extra vergine d'oliva;

sbollentiamo le bietole 2 minuti nell'acqua bollente; snoccioliamo le ciliegie e prepariamo il polpettone;
in una terrina amalgamiamo il macinato di tacchino, l'uovo e il parmigiano reggiano.
Stendiamo le foglie di bietole, sovrapponiamo sopra le fette di mortadella, stendiamo il polpettone, lo ricopriamo di ciliegie, lo arrotoliamo e lo mettiamo in forno a 200 ° con olio extra vergine d'oliva, rosmarino e uno spicchio d'aglio.



lunedì 2 giugno 2014

BIGNE' CON CREMA ALLA RICOTTA E MELA VERDE

Oggi come introduzione alla mia ricetta voglio raccontarvi una storia bellissima...

"'cullata dal vento, librata nel vuoto, la mongolfiera si allontanò verso orizzonti di fuoco.
Sorvolò mari, oceani, foreste e savane;e io da lassù vedevo tutti gli animali. Fantastico ! Stiamo gareggiando con uno stormo di gabbiani ... no, sono avvoltoi !
poi, all'improvviso un brusco movimento d'aria; la mongolfiera oscilla, si inclina precipita e.... crash, ecco la mia TERRINA...
e ora lo ZUCCHERO; una strana polvere impalpabile invase la terra, si sparse nell'aria, offuscando la vista come una nebbia appiccicosa, dura, a pallini.
non era pioggia, non era neve, non era ghiaccio, non era brina... era forse polvere di stelle ! Cenere chiara di meteore esplose, segnali solidi di galassie lontane. Scendeva, scivolava, scricchiolava, e profumava leggermente di buono... ricoprì in breve ogni cosa, trasformando la terra in un mondo nuovo, brillante, come di cristallo. io ero fatta di zucchero, ero zucchero una statua dolcissima.
UOVA... schizzarono in orbita due nuovi soli abbaglianti che illuminarono la notte. Formavano una strana figura cosmica... i fiori crebbero  improvvisamente fino al cielo... le piante si ingigantirono... le persone rallentarono le corse, si misero a ridere a crepapelle.  Quella luce morbida e piacevole faceva il solletico e rendeva allegri, ma così allegri da sbellicarsi dalle risate. Poi ad un tratto SPALSH ! I soli esplosero in un grande big bang e si spiattellarono nel manto chiaro di zucchero che poco prima aveva ricoperto la terra.
Un vortice, un uragano una tromba d'aria, un mulinello di forza stellare frullò quel composto profumato che mi avvolse come una coperta soffice e odorosa, un mare denso... buono... saporito... e io nuotavo, mi rotolavo, mi leccavo...
e ora FARINA ! lacrime di fantasma, soffio di spettro, svolacchia ovunque vuoi, inseguimi ! non mi fai paura.
Appari in nuvole polverose, tanto prima o poi ti acciufferò e i tuoi tre impalpabili etti finiranno qui, dove io comando. CHI VUOLE PUO' ! il mio pensiero ti dirige, ti conduce. No, non addosso; non sei borotalco... o che solletico mi fai starnutire! eeeee...etciù ! devo dirigerti meglio ! devo concetrarmi ! Ogni grumo, ogni granello, ogni ribellione sarà sconfitta dalla mia pazienza infinita !
Ecco tutte le forze nemiche sono domate. la mia crema è un tutt'uno. Non più zucchero, farina, uova ma quasi una torta......
(tratto dal libro Lo zen e l'arte di fare una torta)


La mia ricetta di oggi non è una torta bensì bignè con all'interno una dolcissima crema di ricotta, una fetta di mela granny smith per interrompere troppa dolcezza il tutto avvolto da un golosissimo top al cioccolato.............


Ingredienti:

150 gr. di farina;
110 gr. di burro;
4 uova;
30 gr. di zucchero semolato;
granella di zucchero;
400 gr. di ricotta;
150 gr. di cioccolato fondente;
2 mele granny smith;

in una casseruola versiamo 250 ml di acqua uniamo il burro a pezzetti, lo zucchero semolato e un pizzico di sale; portiamo a ebbollizzione e togliamo dal fuoco; uniamo la farina e cuociamo l'impasto finchè non si staccherà dalla pentola.
Lo facciamo intiepidire e aggiungiamo le uova una alla volta.
Trasferiamo l'impasto in una tasca da pasticcere  e  formiamo delle palline in una placca da forno.
Li cospargiamo con la granella di zucchero e li inforniamo a 200° per 10 minuti, dopodichè continuiamo la cottura per altri 25 minuti con lo sportello del forno leggermente aperto.
A  parte prepariamo la crema di ricotta.
A bagnomaria o nel microonde a media temperatura sciogliamo il cioccolato fondente; lo amalgamiamo alla ricotta.
Tagliamo le mele a fettine...
Tagliamo le calotte dei bignè dopo che saranno raffreddati, li riempiamo con la crema di ricotta inseriamo la fetta di mela, chiudiamo i bignè e li decoriamo con del top al cioccolato.






mercoledì 28 maggio 2014

CLAFOUTIS PESCHE E CACAO

Oggi voglio iniziare questa mia ricetta dal raccontarvi una splendida leggenda:

Un giorno quattro dei, Phoibos dio del Sole, Agni dio della Fuoco, Kura dio della Pioggia e  Demetra dea della Terra, dal cielo videro gli uomini combattere
Loro, divertiti dalla cosa, si misero ad osservare la battaglia scommettendo su chi dei due popoli avrebbe vinto. Videro gli uomini morire in battaglia e le donne e i bambini morire per la fame e le malattie.
Una notte una fanciulla, di nome Arifa, stanca della guerra, notò che in giro non c’era nessuno. Approfittando  della cosa , si recò in un’altura, si inginocchio, giunse le mani infreddolite e  si mise a pregare.
“Dei del cielo aiutateci, donateci l’ingrediente giusto per sconfiggere la fame e riportare la pace”
Gli dei, incuriositi della richiesta, si accorsero di Arifa che, oltre ad avere un animo buono e puro, era talmente bella che non esistevano parole per poterla descrivere.
La bellezza e la bontà di Arifa convinse e commosse gli dei. Questi piansero qualche lacrima che, piovendo dal cielo, si trasformarono in  chicchi dorati, si conficcarono nel terreno e da li a poco iniziarono a cresce rigogliose quattro tipi diversi di piante, il Farro, il Mais, il Grano Tenero e il Grano Duro.
I popoli, avvisati da Arifa, iniziarono a schiacciare assieme i quattro chicchi dorati e ne uscì una polvere bianca. La impastarono con dell’acqua e, dopo aver ottenuto un impasto morbido e averlo lasciato su una pietra sotto il sole splendente, videro che la strana pagnotta aveva formato una crosticina croccante e dorata.
Dopo aver ringraziato gli dei, Arifa annunciò la nuova scoperta e, grazie al pane fatto con la Farina di Arifa,  la guerra finì e tutti gli uomini si rappacificarono. Alcuni trai i più buoni di loro, decisero di fare i Fornai.
Questa leggenda è la storia di come nacqua la farina arifa, una farina biologica che è protagonista insieme alla farina di riso nella mia ricetta. Una ricetta molto semplice ma che rende perfettamente l'idea di come la semplicità possa caricarsi di gioia amore e dolcezza...


Ingredienti:
5 pesche dolcissime e mature;
100 gr. di zucchero di canna;
4 uova;
30 gr. di cacao;
45 gr. di farina arifa;
45 gr. di farina di riso;
50 ml di latte;
1 bustina di lievito per dolci

Iniziamo a scaldare il forno a 180°;
in una terrina montiamo le uova con lo zucchero;
A parte uniamo le farine, il lievito e il cacao, amalgamiamo il composto di uova e alla fine uniamo il latte in modo da ottenere una crema fluida e senza grumi.
Imburriamo una pirofila di vetro delle misure 20x25;
versiamo il composto di cacao nella piofila, ci sistemiamo sopra le fette di pesche e cuociamo in forno a 180° per 25 minuti.